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Consigliati da FestivalStoria

José Enrique Ruiz-Domènec, El Mediterraneo, Peninsula 2004

El Mediterráneo: espacio de encuentros y desencuentros, de estimulantes creaciones y de terribles destrucciones, hogar nativo de los mitos clásicos pero también de tres religiones monoteístas (judaísmo, cristianismo e Islam),

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Ikuko Sagiyama, Kokin Waka shu, Ariele 2000

La prima delle ventuno antologie imperiali di poesia classica giapponese, Kokin waka shû, compilata all'inizio del X sec., è un florilegio prestigioso che dominò per secoli la scena letteraria come fonte più autorevole dei codici estetici giapponesi.

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Alessandra Consolaro, Fiabe indiane, Giunti 2005

L'India dei racconti popolari ci porta lontano dagli stereotipi cui siamo legati; non solo serpenti e asceti ma guerrieri, servi della gleba, prodigiosi esseri divini e pragmatiche casalinghe.

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Monica De Togni, Governo locale e socializzazione politica in Cina, Edizioni dell'Orso 2007

La trasformazione dei sudditi in cittadini, avviata con le riforme istituzionali introdotte alla fine della dinastia Qing (1644-1911), è uno dei processi che hanno contraddistinto il mutamento nei rapporti tra società e Stato nella Cina dell’inizio del XX secolo.

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Pun Ngai, Jenny Chan, Mark Selden, Morire per un iPhone, Jaca Book 2015

Negli scorsi 25 anni, più di 150 milioni di giovani migranti si sono mossi dalle campagne verso le periferie industriali della Cina. Per dimensioni e rapidità, una migrazione senza precedenti.

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Michela Catto, La Compagnia divisa, Morcelliana 2009

La storia della Compagnia di Gesù è puntellata da continui scontri: papi che intervennero nel tentativo di modificarne l’Istituto, ordini religiosi pronti a denunciarne la sua natura ereticale, poteri laici ostili pronti ad accusarla di trame eversive contro lo Stato.

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Paolo Sensini, Divide et impera, Mimesis 2013

Cosa sta succedendo nel Vicino e Medio Oriente? Perché quest’area nevralgica continua a essere l’epicentro dei più cruenti e sanguinosi conflitti che scuotono il mondo? Chi sono i protagonisti interni ed esterni che hanno contribuito a rendere tale

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Maurizio Scarpari, Ritorno a Confucio, Mulino 2015

In Cina lo straordinario sviluppo economico degli ultimi decenni ha promosso un benessere diffuso ma ha anche prodotto o lasciati irrisolti squilibri gravi a livello strutturale, sociale, culturale.

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Marco Dalla Gassa, Orient (to) express, Mimesis 2016

Rossellini, Resnais, Pasolini, Ivens, Marker, Antonioni, Malle. C'è stata una stagione - orientativamente tra gli anni Cinquanta e i Settanta - in cui alcuni grandi cineasti europei hanno compiuto viaggi in Asia

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Hizuki Aruma, Generazione Otaku, Jaca Book 2010

Questo saggio, best-seller in Giappone, ha il grande merito di riflettere dall’interno sul fenomeno Otaku, giovani appassionati di manga, videogiochi e disegni animati, che vivono un rapporto esclusivo,

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Giuseppe Sergi, L'idea di Medioevo, Donzelli 1998

Qual è il senso del medioevo? In che cosa gli siamo debitori? Perché studiarlo o insegnarlo? In questo breve, densissimo scritto, concepito e pubblicato come capitolo introduttivo al Manuale Donzelli di Storia medievale,

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Giuseppe Marcocci, Umberto Grassi, Le trasgressioni della carne, Viella 2015

Questo libro affronta, per la prima volta insieme, la lunga storia dei desideri e delle relazioni omoerotiche e omosessuali nel mondo islamico e cristiano dal medioevo alla prima metà del Novecento.

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Gian Carlo Calza, Genji. Il principe splendente, Electa 2008

A mille anni dalla sua creazione, il Genji monogatari (Il racconto di Genji) non ha perduto la sua carica rivoluzionaria che permette di considerarlo il primo romanzo psicologico della letteratura universale.

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Toshio Miyake, Occidentalismi. La narrativa storica giapponese, Cafoscarina 2010

Perché l'idea di Occidente egemone nel Giappone moderno e contemporaneo? Perché l'Italia vi riscuote da due decenni una popolarità forse senza eguali nel mondo? Se è vero che parlare degli altri significa

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Gian Paolo Calchi Novati, Pierluigi Valsecchi, Africa: la storia ritrovata, Carocci 2005

Da qualche tempo, l'"afropessimismo" di maniera - che descrive il continente come una nebulosa indifferenziata in perenne emergenza - ha lasciato il posto a toni più lusinghieri, sulla base dei tassi di crescita dei paesi più favoriti.

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Proposte

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Primo piano

Segnaliamo che gli eventi pomeridiani previsti venerdì 7 ottobre, La poesia giapponese dell'età dell'oro (ore 15.00: Ikuko Sagiyama- Silvia Barbin) e Anime e manga in Italia: da Atlas Ufo Robot a oggi (ore 16.30: Asuka Ozumi - Fabrizio Modina), avranno luogo al MAO, Museo di Arte Orientali, via San Domenico 11. La programmazione alla Cavallerizza riprenderà regolarmente alle ore 18.00 con l'incontro a cura della Redazione di LERCIO.IT, L come Lercio: verità e menzogna.
Segnaliamo che gli eventi pomeridiani previsti venerdì 7 ottobre, La poesia giapponese dell'età dell'oro (ore 15.00: Ikuko Sagiyama- Silvia Barbin) e Anime e manga in Italia: da Atlas Ufo Robot a oggi (ore 16.30: Asuka Ozumi - Fabrizio Modina), avranno luogo al MAO, Museo di Arte Orientali, via San Domenico 11. La programmazione alla Cavallerizza riprenderà regolarmente alle ore 18.00 con l'incontro a cura della Redazione di LERCIO.IT, L come Lercio: verità e menzogna.

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FestivalStoria 2016

 

X Edizione

 

“Vento dell’Est. L’Oriente visto dall’Occidente” 

Torino, 5-8 ottobre

 

 

FESTIVALSTORIA, l’affermata manifestazione che vuole praticare il “diritto alla storia”, ritorna a Torino, grazie al lavoro di Angelo d’Orsi e delle sue collaboratrici (Francesca Chiarotto e Lorena Barale), e alla joint venture avviata con l’Associazione della “Cavallerizza Irreale” e, al supporto logistico, del MAO (Museo d’Arte Orientale). Il Festival è completamente autofinanziato, e vuole testimoniare, in questa Edizione, realizzata in condizioni estremamente difficili, come sia possibile fare cultura in forma partecipata, dal basso, coinvolgendo il pubblico in modo attivo. 

Ideato nel 2003, e tuttora diretto, da Angelo d’Orsi, e avviato in Piemonte nel 2005, il Festival, dopo un anno di pausa, seguito all’Edizione sammarinese (“Auri sacra fames. Il denaro nei secoli”), riprende con una ricca Edizione, la decima, dedicata al complesso, spesso conflittuale, rapporto dell’Occidente con l’Oriente. Nell’anteprima svolta negli spazi aperti della Cavallerizza Reale, ieri 29 settembre, si è già anticipata, insieme ad alcuni contenuti, la filosofia che anima l’Edizione, ossia interrogarsi sugli stereotipi che popolano l’insieme di temi che confluiscono nella ingannevole etichetta di “Oriente”, a cominciare dalla doppia lectio magistralis che inaugurerà il Festival, il 5 ottobre nella sede del MAO, affidate rispettivamente a uno studioso giapponese (Toshio Miyake) e un italiano (Michelguglielmo Torri).

La rivisitazione critica di luoghi comuni e lo smontaggio di false verità, a proposito della nozione di Oriente, si dispiegherà lungo le quattro giornate, dal 5 all’8 ottobre, affrontando temi che spaziano, geograficamente, da un estremo all’altro, dall’Iran all’Indocina; dal punto di vista dei contenuti, gli oltre 40 ospiti (studiosi e studiose di storia, letteratura, economia, sociologia, filosofia, scienza, arte, reporter, oltre a musicisti e attori, di diverse nazionalità) ci faranno conoscere in modo nuovo, critico, vicende e problemi concernenti l’antica Cina e il suo rapporto, vero o presunto, con l’antica Roma, i riti e i miti del Giappone contemporaneo (come il fumetto Manga), l’economia cinese dei nostri giorni, la sfida di Aung San Suukyi, la leader birmana, che prova a far rinascere il suo Paese dopo la lunga dittatura militare, la questione nucleare in Corea del Nord e in Iran, la medicina cinese a confronto con la Scuola salernitana, il ruolo dei Gesuiti della Cina del Sei-Settecento, l’imperialismo occidentale dispiegato nelle “Guerre dell’oppio”, gli aspetti meno noti e più oscuri dell’India sulla via della modernizzazione accelerata, e così via. 

Non mancheranno gli spazi per la musica (sia orientale, sia occidentale, sia, soprattutto, musica di “contaminazione”, e l’intrattenimento satirico, con David Riondino che rilegge Il Milione di Marco Polo.

E la Redazione dell’ormai celebre sito “LERCIO”, si esibirà in un gioco interattivo col pubblico, sulle false notizie a confronto con le vere, inserendosi perfettamente, al di là del tema specifico, in una manifestazione dedicata alla storia, il cui compito è precisamente l’accertamento della verità.

Tra i partecipanti alla X Edizione di FestivalStoria:

 

Gian Mario Bravo, Gian Paolo Calchi Novati, Claudio Canal, Michela Catto, Matteo Cestari, Alessandra Consolaro, Marco Dalla Gassa, la musicista Yuan Deng, la fotogiornalista Eloisa d’Orsi, Michele Fatica, il cantautore e musicista Alessio Lega, insieme a Guido Baldoni, Toshio Miyake, Fabrizio Modina, Asuka Ozumi, Antonietta Pastore, Roberto Poma, David Riondino, Sergio Roda, José Enrique Ruíz Domènec, Farian Sabahi, Ikuko Sagiyama, Maurizio Scarpari, Giuseppe Sergi, Michelguglielmo Torri, Massimo Zucchetti.

 

Tutti gli eventi si svolgeranno al MAO (la giornata di mercoledì 5 e il pomeriggio del 7 ottobre) e alla Cavallerizza Reale (tutti gli altri giorni e per gli spettacoli).

 

L’ingresso è libero, ma l’organizzazione del Festival chiede al suo pubblico di contribuire, nella misura in cui a ciascuno/a sarà possibile, alle spese, con la formula dell’up to you, con offerta libera. 

 

Info e prenotazioni:
 

Ufficio Stampa

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