Apri/Chiudi Pannello Pannello

Il vostro contributo al Festival

ifsa porno porno indir turk sex mature porno konulu porno
Chi siamo

Il progetto FestivalStoria

Il progetto FestivalStoria è stato elaborato da Angelo d’Orsi nel 2003. Esso si è poi definito nel biennio seguente, e ha comportato, sotto l'egida dell’Associazione FestivalStoria, la costituzione di un Comitato Scientifico internazionale. La prima edizione del Festival, di cui Angelo d'Orsi è il direttore, si è svolta nell'ottobre 2005.

L’idea del Festival parte dalla constatazione che la “domanda” di Storia sia cresciuta, e il suo “uso pubblico” si sia diffuso. Ma che troppo spesso questo si riduca a una modesta somma di luoghi comuni da parte dei media, quando non diviene uno strumentale “uso politico” dei “grandi magazzini” del passato.

La scommessa di FestivalStoria è quella di portare la Storia fuori degli studi specialistici, le aule universitarie, i luoghi della ricerca, ma senza inquinarla, senza banalizzarla, nell’ambizione di far giungere i risultati della ricerca storiografica a un pubblico ampio. Fuori del modello televisivo, dove sembra prevalere l’idea che la Storia non sia altro che uno scambio di opinioni, tutte legittime, tutte equivalenti. 

Alla base di FestivalStoria c’è la convinzione che la Storia possa e debba assicurare conoscenza dei fatti realmente accaduti. E dunque sia una “scienza” – non esatta, naturalmente – ma nello stesso tempo costituisca una pratica necessaria agli individui e alle comunità.

Se la Storia rappresenta, come crediamo, un diritto fondamentale dell’essere umano, a ogni livello sociale e generazionale, fine di FestivalStoria è di coinvolgere tutti nel “discorso pubblico” sulla Storia, aiutando non solo a conoscere, ma a partecipare all’elaborazione del sapere storico.

Marc Bloch – uno dei maggiori storici del XX secolo, morto per mano dei nazisti nel 1944 – all’immaginaria domanda di un ragazzo: “papà, a che serve la storia?”, rispondeva: “anche se non servisse a nulla, sarebbe divertente”. Abbiamo preso sul serio la provocazione di Bloch, e ci vogliamo scommettere. 
Lo scopo di FestivalStoria è quello di “divertire” con la Storia, offrendo un’ampia varietà di forme e di strumenti, di occasioni e di percorsi, con l’ambizione non solo di fornire conoscenza, ma anche di “intrattenere” nel senso più alto e ricco, convinti che la Storia sia, non una tra le tante discipline del sapere umano ma, il binario su cui tutte si collocano e si muovono, il faro che tutte le illumina. Non un raduno di storici, dunque, ma un momento di incontro fra discipline diverse, sotto il segno della Storia, intorno a un tema portante.

Ogni edizione di FestivalStoria segue un asse tematico, che di anno in anno costituisce la cifra della manifestazione, collegando tutti i diversi eventi, da quelli propriamente scientifici (lectio magistralis, convegni, forum, interviste e conversazioni in pubblico), didattici (incontri per le scuole superiori e laboratori per elementari e medie), di “intrattenimento” (teatro, cinema, musica, spettacoli vari).

Lo staff di FestivalStoria

Direttore
Angelo d'Orsi - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Assistente del Direttore
Francesca Chiarotto - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Segreteria Scientifica e Organizzativa (Torino)
Lorena Barale - festivalstoria2014@gmail.com
Mob. (+ 39) 349 8053522
Francesca Chiarotto - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Mob. (+39) 349 6704690

Ufficio Stampa
Lorena Barale 

Web Master
Daniele Genovese

Controllo e redazione sito web
Francesca Chiarotto (Responsabile)


Angelo d’Orsi, ideatore e direttore di FestivalStoria, è professore ordinario di Storia del pensiero politico all'Università di Torino. Ha fondato “Historia Magistra”, Associazione per il Diritto alla Storia, che presiede, e FestivalStoria (di cui è direttore). È presidente del Comitato scientifico della Fondazione Salvatorelli, membro della commissione per l’Edizione nazionale delle Opere di Antonio Gramsci e di quella per le Opere di Antonio Labriola. Collabora, oltre che a riviste scientifiche, al quotidiano «La Stampa» e ad altre testate giornalistiche. Ha fondato (nel 2009) "Historia Magistra. Rivista di storia critica".
Tra i suoi titoli dell’ultimo decennio: La cultura a Torino tra le due guerre (Einaudi, 2000); Guerre globali (a cura, Carocci, 2003); I chierici alla guerra. La seduzione bellica sugli intellettuali da Adua a Baghdad (Bollati Boringhieri, 2005); Il diritto e il rovescio. Un’apologia della Storia (Aragno, 2006); Da Adua a Roma. La marcia del nazionalfascismo (1896-1922) (ivi, 2007); Guernica, 1937. Le bombe, la barbarie, la menzogna (Donzelli, 2007). Ha ideato e dirige la “BGR”, Bibliografia Gramsciana Ragionata, prevista in tre volumi (I, Viella, 2008); Il futurismo tra cultura e politica. Reazione o rivoluzione? (Salerno Editrice, 2009); 1989. Del come la storia è cambiata, ma in peggio (Ponte alle Grazie, 2009); L'Italia delle idee. Il pensiero politico in un secolo e mezzo di storia (Bruno Mondadori, 2011); Alfabeto Brasileiro. 26 parole per riflettere sulla nostra e l'altrui civiltà (Ediesse, 2013); Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci (Mucchi Editore, 2014); Inchiesta su Gramsci. Quaderni scomparsi, abiure, conversioni, tradimenti: leggende o verità? (cura; Accademia University Press, 2014)