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La vendetta nella pace: la repressione contro i repubblicani da parte dei franchisti dopo la vittoria (1939-1975

La repressione franchista in Spagna (1939-1975)
Pelai Pagès

A partire dal 1939, con la fine della guerra civile il regime franchista diede corso a una repressione micidiale contro i repubblicani sconfitti: una repressione che per molti aspetti non era che la prosecuzione di quello che era stato fatto durante la guerra.
Consigli di guerra e fucilazioni di massa furono il filo conduttore della repressione fino al 1942-1943, anni della repressione più interna; sebbene nella Spagna franchista si sia continuato a fucilare per cause legate alla guerra civile fino al 1953. A partire dal 1963 giustizia militare lasciò il passo alla giustizia civile, con la creazione dei “Tribunales de Orden Público”, che presiedettero alla repressione franchista lungo il decennio, ma non si abbandonò la repressione militare. Il processo di Burgos contro militanti dell’ETA, nel dicembre 1970, rappresentò l’inizio di una nuova tappa particolarmente cruenta che arrivò fino alle fucilazioni del 1975, accompagnando così anche gli ultimi anni del dittatore.

Le epurazioni nel mondo del lavoro sotto il Franchismo (1939-1975)
Jordi Ibarz Gelabert

Il Franchismo fu un regime politico caratterizzato dalla durezza e dall’ampiezza della repressione esercitata sui repubblicani sconfitti. Uno degli ambiti della repressione fu quello del lavoro. L’epurazione consistette nella revisione sistematica dei precedenti politici e sindacali dei collettivi operai esercitandosi soprattutto sui funzionari. L’epurazione significò, di fatto, l’espulsione di molti lavoratori dal loro posto di lavoro. Con questo processo si volle punire i nemici del regime, si creò un personale affine politicamente al franchismo e si diede una ricompensa ai vincitori che occuparono i posti lasciati vacanti dagli sconfitti della Guerra civile.