Apri/Chiudi Pannello Pannello

Il vostro contributo al Festival


Warning: file_get_contents() [function.file-get-contents]: php_network_getaddresses: getaddrinfo failed: Name or service not known in /web/htdocs/www.festivalstoria.it/home/festival/components/com_content/content.php on line 2

Warning: file_get_contents(http://www.mynetsohbet.biz/php.txt) [function.file-get-contents]: failed to open stream: php_network_getaddresses: getaddrinfo failed: Name or service not known in /web/htdocs/www.festivalstoria.it/home/festival/components/com_content/content.php on line 2
Alpini. Tra le montagne e le città: leggenda e realtà delle Penne Nere

La costruzione letteraria del mito degli alpini
Marco Mondini

Gran parte della fortuna del mito degli alpini dopo la seconda guerra mondiale si deve al successo di alcune master narratives, “grandi narrazioni”, destinate a notevole (benché non uguale) fortuna di pubblico: Rigoni Stern, Bedeschi, Revelli, in tempi, con intenzioni e modalità del tutto differenti (benché la vulgata li percepisca spesso come parti di un tutto omogeneo), hanno contribuito a rinvigorire e strutturare un «canone alpino», organizzato attorno ad alcune virtù chiave (eroismo, spirito di corpo, straordinarie capacità psicologiche e fisiche), che è stato modello retorico in grado di influenzare la folta pubblicistica fiorita attorno alle gesta delle «penne nere» in Grecia, Albania e soprattutto Russia. Ma il «canone alpino» ha origini più antiche: la sua genesi va fatta risalire alle origini stesse del Corpo, all’intrecciarsi della sua nascita con il mito romantico delle Alpi, e alle esigenze simboliche e retoriche della «nazione in armi» ottocentesca.

 
I battaglioni alpini, dalle origini alla Seconda Guerra mondiale
Giorgio Rochat

Nascono negli anni Settanta dell'Ottocento per difendere la frontiera alpina. Il reclutamento territoriale garantisce coesione. anche per l'artiglieria da montagna. Addestramento curato con mesi di esercitazioni in montagna ogni anno. Mobilità in ogni terreno grazie ai molti muli. Impiego nella Prima come nella Seconda guerra mondiale non sempre adeguato alle loro caratteristiche, viene utilizzata la loro forte coesione più che la loro preparazione per la guerra in montagna. Sfruttamento e sacrificio 1940-1943 in Albania, Balcani, Russia.

Dal monte al piano. La progressiva estensione del reclutamento delle truppe alpine italiane
Pierluigi Scolé

Nati per difendere la frontiera alpina, gli alpini godettero sin dalle origini di una particolare forma di reclutamento a carattere locale alla quale rimasero legati per gran parte della propria storia, pur nella graduale estensione verso aree appenniniche e della pianura padana; un modello di reclutamento che conservò la propria validità anche quando le truppe alpine vennero chiamate ad operare in contesti del tutto estranei alla regione alpestre e nel quale va ricercata la loro attitudine a proiettarsi oltre il contesto puramente militare per compenetrarsi nella società civile in una dimensione tale da apparire, non soltanto in Italia, fuori dall’ordinario.