Apri/Chiudi Pannello Pannello

Il vostro contributo al Festival

ifsa porno porno indir turk sex mature porno konulu porno
Programma

 

Anteprima Festival

TORINO

MERCOLEDÌ 18 Ottobre

Ore 15.00 – 20.00

Il Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9

Il Processo a Gesù Cristo

Con Giovanni Filoramo, Padre Samir Khalil Samir, don Ermis Segatti, pastore Giorgio Bouchard, Rav Alberto Moshe Somekh, Ida Zatelli, Gustavo Zagrebelsky, Habib Tengour, Carlo Augusto Viano

Conduce Angelo d’Orsi

Letture di Mauro Avogadro, Mariano Pirrello, Irene Zagrebelsky

Momento fondamentale della civiltà giudaico-cristiana, e data epocale, anche a prescindere dalle opzioni religiose, nella quale si incontrano e si scontrano situazioni, valori, scelte politiche, al quale si collegheranno, per un verso o per l’altro, anche altre civiltà religiose, a cominciare da quella islamica.

Al di là della storicità dell’evento, pur revocata in dubbio da taluni, e della stessa figura di Gesù di Nazareth – messia, profeta, santo, leader politico… – quel processo per il valore simbolico che ha assunto è diventato comunque un tassello fondamentale del percorso della nostra civiltà, e anche un momento importante del confronto/scontro tra potere civile e potere religioso, tra ortodossia ed eterodossia, tra apparati politico-militari e caste sacerdotali, tra masse e capi.

L’evento – "anteprima" torinese del Festival – è un’occasione per riflettere sul tema oggi decisivo del dialogo – o meglio della sua necessità – tra religioni, culture, civiltà.

 

GIOVEDI’ 19 Ottobre

SAVIGLIANO

Ore 10.00

Palazzo Taffini

Inaugurazione

Saluti delle Autorità

Ore 10.45

Presentazione della II Edizione

Angelo d’Orsi,
Direttore di FestivalStoria, Buon Compleanno, Storia! Jean-Marie Génard, Saluto di Les Rendez-vous de l’Histoire di Blois (Francia)

Ore 11.30 Intervallo musicale e pausa caffè

Ore 12.00-13.00

Grazia e Giustizia nella Storia

Lectio magistralis di Adriano Prosperi

Uno dei maggiori storici non soltanto italiani, inaugura il Festival – compito che nella I Edizione era toccato a Luciano Canfora – con una lezione su un tema affascinante, che costituisce una delle chiavi di volta delle problematiche sottese a questa II Edizione.

Per secoli i poteri sovrani hanno individuato nel potere della grazia il segno della loro legittimità e il modo per fondarla nel rapporto con la popolazione. Nel rito della grazia il riferimento fondamentale era alla Passione e morte di Cristo: il giorno della concessione della grazia fu il venerdì santo, che fu anche il giorno nel quale si concentrò il rito religioso della confessione dei peccati. La figura del confessore come giudice dei peccati e quella del giudice dei crimini hanno percorso un cammino comune, con sovrapposizioni e conflitti. Intanto gli sviluppi della funzione giudiziaria riducevano sempre più l’aspetto della grazia per dare peso crescente a quello della vendetta. Di questo percorso fu parte essenziale l’introduzione del processo inquisitoriale.

Proprio sul terreno della grazia e della reintegrazione del colpevole nella comunità, il conflitto tra le due concezioni della giustizia conobbe gli episodi più interessanti dal punto di vista storico, su alcuni dei quali la relazione si propone di soffermarsi.

Ore 15.00-17.30

Cinema Aurora

Il processo a Socrate, ovvero i limiti della Democrazia

Con Livio Rossetti e Maria Michela Sassi

Conduce Maurizio Migliori

Letture degli allievi della Scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile di Torino

In collaborazione con
Torino Capitale Mondiale del Libro nell’ambito de Il linguaggio dei Segni "La Storia, Punto a Capo"

Momento epocale, specialmente per il suo valore simbolico, il processo a Socrate, nel 399 a.C., inaugura, nel nostro immaginario, la lunga e tristemente folta schiera di processi che vedranno un innocente condannato con il pretesto dell’immoralità, ma in realtà perché in dissidio con la sua epoca, dunque giudicato pericoloso. D’altro canto, quel processo, testimoniatoci dai discepoli del filosofo, a cominciare dai Dialoghi platonici, è anche, al di là del mito, un insegnamento sui limiti della "democrazia" ateniese, e dunque sui limiti della stessa forma democratica, anche nella spietata regola della maggioranza. Di grande attualità in ogni tempo, il processo a Socrate ci dà, quindi, un duplice ammonimento.

Ore 17.30-19.30

Palazzo Taffini

I processi ai partigiani

Con Guido Neppi Mòdona, Santo Peli, Bruno Maida, Michela Ponzani

Conduce Livio Berardo

L’incontro vuole documentare le vicende dell’immediato Dopoguerra, anche per rettificare tanti luoghi comuni prodotti da campagne giornalistiche, che pur talora partendo da fatti reali, sono sfociate in una violenta e generale denigrazione del partigianato, dei suoi scopi, della sua moralità. Invece di una risposta ideologica, si intende fornire, come in tutto il Festival, elementi di informazione, dati, documenti, su cui riflettere, prima di esprimere "sentenze" immotivate sia sul piano storico, sia su quello morale.

 

GIOVEDÌ 19 OTTOBRE – SAVIGLIANO (SEGUE)

Ore 21.30

Teatro Milanollo

La fabbrica dei profumi

di e con Daniele Biacchessi

Introduce Valeria Palumbo

La fabbrica dei profumi è l'Icmesa. Così la chiamano gli abitanti di Seveso, almeno ufficialmente, realizza prodotti aromatizzati e profumi. Il 10 luglio 1976, si verifica un incidente nell'azienda controllata dalla Givaudan e dalla Hoffman La Roche. Si rompe la valvola di sicurezza e una nube esce dal reattore B. Contiene alcuni chilogrammi di diossina, TCDD. Attraverso la tecnica della narrazione, del monologo e l'ausilio delle musiche originali eseguite dal vivo dal sassofonista Michele Fusiello, Daniele Biacchessi, già autore del libro La fabbrica dei profumi (Baldini Castoldi Dalai, 1995), racconta trent'anni dopo il dramma di una popolazione: contaminazione, evacuazione, verità negate dalle autorità competenti nei lunghi giorni del silenzio. La fabbrica dei profumi è uno spettacolo di teatro narrativo civile contro tutti i crimini ambientali. Storie di uomini, donne e bambini, di avvocati che hanno speso la loro vita per una giusta causa, di magistrati caparbi, di scienziati rimasti purtroppo inascoltati. Storie di persone, raccontate per non dimenticare

GIOVEDI’ 19 Ottobre

SALUZZO

Ore 15.00-16.30

Antico Palazzo Comunale

I due processi Rosselli

Con Sergio Anelli e Sergio Soave

Letture a cura del Teatro del Marchesato

Uno scrittore, Sergio Anelli, ha ricostruito in un libro di storia narrata (9 giugno ‘37. Uccidere Rosselli, Nino Aragno Editore 2006) la vicenda dell’assassinio in Francia di Carlo e Nello Rosselli e dei due processi che ne seguirono, uno in Francia e uno in Italia. Una impressionante documentazione, perlopiù inedita, viene alla luce. Una storia vera, più avvincente di un noir, raccontata in un dialogo a due, con lo storico Sergio Soave, biografo di Tasca e Silone, corredata da letture degli atti processuali e altri documenti.

Ore 16.30-18.00

Antico Palazzo Comunale

Processi all’Areopago: Frine

Valeria Palumbo dialoga con Eleonora Cavallini

Proiezione de Il processo di Frine tratto dal film Altri tempi, regia di Alessandro Blasetti (1951)

Un processo dell'antichità (IV sec. a.C.) che ponendo la domanda su cosa sia empio si configura anche come processo politico (in quanto, forse, più di Frine, si voleva colpire il politico Iperide) toccando aspetti di grande attualità come il rapporto tra religione e sessualità e la rete di relazioni tra politica e "scandali sessuali".

Da questo episodio storico, Blasetti nel 1951 costruì un delizioso frammento cinematografico con Gina Lollobrigida nella parte della bellissima Frine e Vittorio De Sica in quella di Iperide.

Ore 18.30-19.30

La Castiglia

Inaugurazione della mostra d’arte
Kafka. L’infinita metamorfosi di un processo Alla presenza del critico d’arte Marco Vallora, si apre la mostra di venti artisti contemporanei che, attraverso le più diverse tecniche e le più varie forme espressive, rileggono Il processo di Franz Kafka. La mostra, ideata dal direttore di FestivalStoria, è stata affidata ad Alberto Weber, che opera nel mondo dell’arte da trent’anni e ha organizzato numerose esposizioni tematiche in Italia e all’estero.

La mostra è allestita nelle celle dell’ex "Carcere di massima sicurezza" di Saluzzo per la prima volta aperto al pubblico dopo l’avvio dei lavori di restauro messi in opera dall’Amministrazione Comunale.

Il processo, scritto a partire dal 1914, e rimasto inedito e incompiuto, destinato ad essere bruciato con tutti gli altri manoscritti di Kafka, per sua espressa volontà, fu salvato e pubblicato postumo dall’amico Max Brod nel 1925, ossia l’anno dopo la morte del suo autore (1924).

 

GIOVEDÌ 19 OTTOBRE – SALUZZO (SEGUE)

Questo testo inquietante, di un autore che non si smette di studiare in tutto il mondo, è stato oggetto delle più diverse interpretazioni, in chiave esistenziale, religiosa, biografica, politica… Certo, esso ci appare, a una ennesima, necessaria rilettura, non soltanto uno squarcio sullo spirito dei tempi, ma un simbolo dell’anima europea all’inizio della catastrofe della Guerra che cominciava esattamente negli stessi giorni in cui l’autore si poneva alla scrittura di questo capolavoro. Capolavoro che sembra, appunto, una oscura profezia sulla finis Europae, ma anche un messaggio lanciato nella bottiglia per metterci in guardia contro il Potere, protagonista nascosto e ingombrante dell’opera.

Il processo è forse davvero, una denuncia del Potere, ma, a ben vedere, anche delle nostre paure, delle nostre miserie, delle nostre incapacità di capire e, dunque, di lottare.

Ore 21.00

Teatro Don Bosco

L’Inquisizione, un tribunale della fede: Valdesi e Inquisitori

Conversazione tra Susanna Peyronel e Marina Benedetti

a seguire

Concerto a cura della Corale Valdese di Torre Pellice –
Associazione Musicainsieme

I processi contro i Valdesi medioevali, non solo illustrano una vicenda di repressione religiosa, ma diventano protagonisti sul palcoscenico della storia europea.

VENERDI’ 20 Ottobre

SAVIGLIANO

Ore 9.45-12.00

Palazzo Taffini

Scandali finanziari (e processi). Ieri e oggi

Con Luciano Gallino, Alessandro Casiccia, Fulvio Cammarano, Jean Garrigues

Conduce Peter Gomez

In collaborazione con Les Rendez-vous de l’Histoire (Blois, Francia)

Letture a cura degli allievi dell’Associazione Voci Erranti

L’evento analizzerà, in un confronto tra due fine secolo (‘800 e ‘900 e ‘900 e 2000), in Italia e in Francia, innanzi tutto l’intreccio inestricabile tra finanza, potere politico, potere giudiziario, potere mediatico; ma cercherà anche di capire le caratteristiche principali dei processi generati da alcuni clamorosi esempi di scandali finanziari – dalla Banca Romana degli anni Novanta del XIX sec. alle vicende, tuttora in corso, dei "furbetti del quartierino", le loro conseguenze spesso risibili rispetto alla gravità dei fatti contestati, l’impatto sull’economia e sulla società nel suo insieme. E la condizione di forte tensione tra un mercato che tende inesorabilmente all’anomia, o addirittura all’anarchia, e le regole che ogni comunità organizzata deve darsi.

Ore 12.00-13.00

Bar Cavour

APERITIVO CON LA STORIA

La società sotto processo: deindustrializzazione, finanziarizzazione, depressione, corruzione

Peter Gomez
conversa con Luciano Gallino

Le trasformazioni dell’era postindustriale stanno cambiando non solo lo scenario economico e giuridico, ma quello antropologico delle società "sviluppate". Quali sono le cause? Quali le tendenze? Quali le prospettive? Un giornalista "d’assalto" interroga uno studioso tra i più attenti e acuti di questi fenomeni.

Ore 15.00-17.30

Cinema Aurora

Il processo a Galileo, ovvero della libertà della Scienza

Con Enrico Bellone e Alberto Conte

Conduce Franco Pastrone

Letture degli allievi della Scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile di Torino

In collaborazione con Torino Capitale Mondiale del Libro nell’ambito de Il linguaggio dei Segni "La Storia, Punto a Capo"

 

In un’epoca in cui si moltiplicano i sostenitori della teoria creazionista, oltre Oceano come in Europa, un’epoca nella quale fondamentalismi di diversa fede, un po’ dovunque, attaccano Scienza e Ragione, il

processo a Galileo riafferma la necessaria indipendenza della ricerca e le infinite potenzialità della umana conoscenza, svincolate da qualsiasi dettame di tipo ideologico, politico e religioso che pretenda di soggiogare l’intelletto degli umani e la loro legittima voglia di sapere sotto forme statiche, dottrinarie, dogmatiche. Contro ogni oscurantismo, Galileo rimane l’eroe della libertà della scienza, il campione della ricerca necessaria della verità, senza se e senza ma.

Ore 17.30-18.30

Palazzo Taffini

Un processo mancato. Napoleone dopo la caduta dal trono

Conferenza di Volker Sellin, presenta Edoardo Tortarolo

Si sarebbe potuto processare Napoleone? Che cosa sarebbe accaduto, in tal caso? Perché non lo si processò? Questo e altri interrogativi che la Storia ci pone saranno esposti e analizzati da uno dei grandi rappresentanti della storiografia tedesca contemporanea.

Ore 18.00 – 19.00

Bar Cavour

APERITIVO CON LA STORIA

Habib Tengour conversa con Egi Volterrani

Il poeta, narratore, sociologo e antropologo franco-algerino legge alcuni brani di un suo poema dedicato alla drammatica situazione della sua terra d’origine, e conversa con Egi Volterrani, attento conoscitore della cultura islamica e insigne traduttore.

Ore 18.30 –20.00

Teatro Milanollo

Dall'Aula di Tribunale alla Piazza mediatica

Con Paolo Ferrua, Claudio Cerasuolo, Alessandra Comazzi

Conduce Remo Bassetti

Fortemente attuale, il forum ha l’ambizione di svelare le dinamiche sottintese alla spettacolarizzazione di un fatto di cronaca, che spesso finisce per stimolare le pulsioni più basse dell’animo umano, sollecitando "la gente" ad esprimere sentenze sommarie di condanna o di assoluzione, con la piazza mediatica (in particolare la TV), che si sostituisce al giudice naturale se non in modo formale, certo in modo sostanziale, condizionando fortemente le sue sentenze. Ne discutono giuristi e giornalisti specializzati sia in cronaca giudiziaria, sia in cronaca di costume e televisiva.

Ore 21.30

Teatro Milanollo

Jean Racine, i processi, il processo

Gli Attaccabrighe (Les plaideurs, 1668)

Commedia inedita in versi di Jaen Racine, traduzione di Guido Davico Bonino

Curato, diretto e presentato da Guido Davico Bonino, con letture di brani scelti, a cura degli allievi dell’Associazione Voci Erranti.

Nel 1668 Jean Racine, che a ventinove anni ha già scritto e visto andare in scena tre sue tragedie (La Tebaide, Alessandro, e il suo primo capolavoro Andromaca), scrive quella che resterà la sola commedia in versi della sua vita, Gli Attaccabrighe, che andrà in scena con la compagnia, rivale di quella di Molière, dell’Hotel de Bourgogne. È una satira spassosa dei magistrati maniaci dei processi, dei litiganti sempre pronti a sporgere querela, degli avvocati fanatici della retorica forense.

 

VENERDI’ 20 Ottobre

SALUZZO

Ore 9.45-12.30

Antico Palazzo Comunale

Processo ai capi sconfitti

Con Luca Baldissara, Aldo Bernardini, Francesco Guida, Guido Franzinetti, Roberto Rivello

Conduce Luigi Bonanate Ceauşescu, Milošević, Jaruselski… sono i tre casi qui esaminati, finiti in tre modi diversi: una crudele esecuzione sommaria, una morte in carcere, una detenzione che solo ora dà corso all’avvio di un processo. Si tratta di alcuni dei numerosi esempi possibili quando si parla di processi ai capi sconfitti, nel rovinoso crollo del mondo del socialismo reale. L’impatto che questi processi, nei quali la componente politica si confronta e spesso contrasta con quella propriamente giuridica, hanno sulla popolazione un tempo sottomessa ed in generale sull’opinione pubblica mondiale globalizzata, è fortissimo e dà corso alle posizioni più disparate. Al di là dei casi specifici, nell’incontro si intende indagare la natura e la legittimità del diritto internazionale, l’entrata sulla scena del diritto umanitario e del diritto d’ingerenza, la legittimità dei tribunali internazionali, e la loro effettiva "terzietà".

Ore 12.00-13.00

Caffè Principe

APERITIVO CON LA STORIA

I processi "finti" nel Medioevo

Massimo Vallerani
conversa con José Enrique Ruiz-Doménec

I processi finti, al fine di stipulare accordi, sono una pratica giuridica sulla quale da qualche tempo si è appuntata l’attenzione degli studiosi: una della novità più interessanti della ricerca storica sul Medioevo, apre squarci di grande interesse anche al pubblico dei non addetti alla storiografia o al diritto.

Ore 15.00-17.30

Antico Palazzo Comunale

I processi alla mafia

Con Fabio Armao, Jean-Louis Briquet e Vittorio Mete

Conduce Giovanni Bianconi Testimonianza di Barbara Giangravè e Francesca Vannini Parenti, Associazione Addiopizzo di Palermo

I processi "per" o meglio "alla mafia" rappresentano il tentativo di lenire una ferita aperta nella nostra coscienza nazionale, fin dall’alba dello Stato unitario, in un pauroso crescendo dello scontro fra istituzioni e crimine organizzato, andato configurandosi come una sorta di Stato nello Stato, con una economia parallela. Uno scontro che rivela inquietanti zone d’ombra, silenzi, connivenze non soltanto delle popolazioni, vittime e complici, ma di settori del potere economico e politico. Nell’evento si affiancano agli studiosi e cronisti del fenomeno (tra loro un brllante storico francese) due giovani, coraggiose protagoniste della lotta contro la mafia.

Ore 17.30-19.30

Antico Palazzo Comunale

La strega di Rifreddo e altre streghe…

Grado Giovanni Merlo
conversa con Silvia Bertolin e Silvia Nannipieri

Proiezione del video Giovanna Motossa, la masca di Rifreddo, regia di Ugo Giletta (2004)

Grande importanza ha avuto nella storia e, ancora oggi ha nella memoria collettiva, il processo alle streghe. Carico di misoginia, di ignoranza e di superstizione, questo tipo di processo ha vasta rilevanza all’interno di FestivalStoria. L’evento è organizzato come studio di un caso particolare, quello della strega di Rifreddo, località in provincia di Cuneo. Sarà proiettato un filmato realizzato in occasione della presentazione del volume sul caso, "Lucea talvolta la Luna". I processi alle "masche" di Rifreddo e Gambasca del 1495, Società per gli Studi Storici della Provincia di Cuneo 2004, e saranno presenti i curatori del volume e del video. Il caso di Rifreddo sarà messo in correlazione con analoghe situazioni in Valle d’Aosta e in Toscana.

 

VENERDÌ 20 OTTOBRE – SALUZZO (SEGUE)

Ore 21.30

Teatro Don Bosco

Sacco e Vanzetti, canzoni d’amore e libertà

Spettacolo di Foce Carmosina (Fabrizio Zanotti, Nicola Ricco)

Introducono Alberto Gedda e Marco Scavino

Per la prima volta il cinema e la canzone d’autore danno vita ad un incontro indubbiamente originale. Immagini e canzoni, insieme, a formare un concerto in celluloide che ci parla di libertà. Uguaglianza e solidarietà, diritto al lavoro e giustizia sono le nostre idee, i nostri ideali. Diritti negati di cui si parla in questo spettacolo, ma che in molte parti del mondo sono ancora soltanto una promessa, una speranza, per quanti nel villaggio globale vivono in condizioni di oppressione e di violenza.

Un intreccio di suoni e inquadrature, dialoghi e parole si fonde, si miscela, si alterna con un ritmo morbido e incalzante a raccontare i nostri giorni, la nostra storia attraverso la vicenda di Sacco e Vanzetti. Lo spettacolo è introdotto da una conversazione tra uno studioso del caso Sacco e Vanzetti e da uno storico dei movimenti sovversivi tra ‘800 e ‘900.

SABATO 21 Ottobre

SAVIGLIANO

Ore 9.45-10.45

Palazzo Taffini

I processi dell’Inquisizione

Massimo Firpo
conversa con Pierroberto Scaramella

Due dei grandi specialisti del tema spiegano che cosa fu l’Inquisizione, e come erano condotti i suoi processi: una delle pagine più tremende della storia del cattolicesimo.

Ore 10.45-12.15

Palazzo Taffini

Processi di lavoro

Con Stefano Musso, Adriana Luciano e Nino Raffone

Il lavoro, tematica legata al conflitto, ha storicamente comportato anche attività giudiziaria, sia di attacco dei ceti padronali a quelli subalterni, sia di difesa di questi ultimi nei confronti di prevaricazioni e ingiustizie. L’evento, che vede la partecipazione di tre "professionisti" del lavoro (uno storico del lavoro, una sociologa del lavoro e un avvocato del lavoro…), tra i maggiori specialisti del loro campo, ripercorrerà episodi significativi sia di storia locale, sia di storia nazionale, sempre in un contesto sovranazionale.

Ore 12.00-13.00

Pelledoca

APERITIVO CON LA STORIA

Processo alla Resistenza?

Santo Peli
conversa con Mario Giovana

Uno storico, autore di una delle più fresche e convincenti sintesi sulla vicenda resistenziale, e un militante politico, partigiano, giornalista e infine storico della generazione precedente, si confrontano sul tema: la Resistenza è sotto accusa, oggi? C’è una sorta di "processo", storiografico, o ideologico, alla Resistenza? Che cosa c’è di vero nei "capi d’accusa" e quale può essere la "difesa"?

Ore 15.00-16.30

Palazzo Taffini

I processi della Rivoluzione Napoletana

Con Vincenzo Ferrone, Giovanni Della Peruta

Conduce Antonino De Francesco

Proiezione di scene del film Il resto di niente, regia di Antonietta de Lillo (2005)

Fondamentale tappa della nostra storia nazionale, la Rivoluzione napoletana segnò un momento di ribellione, uno scatto d’orgoglio, ma anche fu il frutto della penetrazione delle idee illuministe, portando alla ribalta personaggi di prima grandezza intellettuale e morale come Francesco Mario Pagano, Eleonora Fonseca Pimentel, e gli altri

 

SABATO 21 OTTOBRE – SAVIGLIANO (SEGUE)

martiri della feroce reazione borbonica e sanfedista. Che cosa ha sedimentato quell’evento lontano e glorioso, nella coscienza collettiva meridionale? Alla lunga, sono prevalse le istanze progressiste o quelle reazionarie?

Ore 16.30-18.30

Palazzo Taffini

Il processo a Danilo Dolci

Goffredo Fofi conversa con Paolo Soddu e Giuseppe Barone

Presentazione del documentario Danilo Dolci, memoria e utopia, regia di Alberto Castiglione (2006)

Danilo Dolci è oggi un personaggio pressoché dimenticato. Sociologo avviato a una carriera sicura, lasciò il Nord e i suoi studi, per trasferirsi in una delle zone più misere e degradate del Sud mafioso, Partinico, in Sicilia. Lì mise a disposizione degli umili le sue competenze, e lottò con loro, in modo non violento. Ne ricevette denunce, prigionia, processi, condanne.

L’incontro non ha solo lo scopo di far conoscere a chi non sa, ma anche di ricordare a chi ha dimenticato; ma vuol essere altresì un piccolo, modesto risarcimento, verso un personaggio a lungo candidato al Premio Nobel, che nella sua patria non fu certo "profeta".

Ore 18.30-20.00

Teatro Milanollo

Petrolio e politica: un processo mancato

Marco Travaglio
conversa con Mario Almerighi

Mario Almerighi era nei primi anni Settanta un giovane pretore (i cosiddetti "pretori d’assalto") che, all’epoca della grave crisi energetica del ’73-’74, si mise a indagare sui rapporti tra partiti politici e poteri economico-finanziari, mettendo in luce un intreccio maleodorante che non era che l’anticipazione della Tangentopoli degli anni ’90. A distanza di oltre tre decenni, egli stesso, in un libro documentato e pungente (Petrolio e politica, Editori Riuniti 2006), racconta quello scandalo che fu il primo e forse il maggiore della storia repubblicana. Ne discute con un giornalista, anch’egli "d’assalto", specialista di scandali politici e di indagini giudiziarie, Marco Travaglio.

Ore 21.30

Teatro Milanollo

Il processo a Saddam Hussein

Con Claudio Moffa, Sherif El Sebaie, Ziad Najdawi, Augusto Sinagra, un membro dell’Ordine degli Avvocati di Torino

Conduce Mimmo Càndito

In collaborazione con Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce

Il caso Saddam Hussein è tuttora in corso: feroce dittatore, ma anche capo politico di uno Stato, l’Iraq, oggetto di un attacco militare, del tutto illegittimo, da parte di potenze straniere. Saddam – identificato come una ennesima personificazione del Male – sconfitto e catturato, viene sottoposto a un processo di dubbia legalità, la cui sentenza sembra scritta in partenza. Il mondo si interroga sulla sua sorte, ma più in generale sulla legittimità di questo tipo di azioni. Ne discutono, con uno degli avvocati del Collegio di difesa del leader iracheno (Ziad Najdawi), specialisti di storia mediorientale, un giurista internazionalista, e uno dei grandi inviati speciali sui territori di guerra, attento conoscitore della biografia di Saddam.

SABATO 21 Ottobre

SALUZZO

Ore 9.45-12.30

Antico Palazzo Comunale

Il processo a Luigi XVI, ovvero la caduta dell'Ancien Régime

Con Antonino De Francesco e Haim Burstin

Conduce Sergio Luzzatto

Letture degli allievi della Scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile di Torino

In collaborazione con
Torino Capitale Mondiale del Libro nell’ambito de Il linguaggio dei Segni "La Storia, Punto a Capo"

Segnando, drammaticamente, in modo violento e traumatico, la fine di un’epoca, tanto "dolce" per i pochissimi esponenti dei

 

ceti privilegiati, quanto amara per enormi masse di persone, il processo a Luigi XVI non è il processo a un singolo, ma a un sistema sociale, che apre le porte all’avvento di un nuovo tempo. Non è un caso se a partire da quell’evento segniamo con l’etichetta di "contemporanea" la Storia: e per quanto la Rivoluzione del 1789 – nel cui alveo si colloca il processo e la

condanna a morte per Luigi e Maria Antonietta – sia, si può dire da sempre, sottoposta a un fuoco di fila volto a svilirne e ridurne il significato, essa rimane un momento decisivo per la costruzione di ciò che chiamiamo "modernità".

Ore 15.00-17.30

Antico Palazzo Comunale

Stalinismo e maccartismo: dinamiche persecutorie a confronto

Con Marcello Flores e Federico Romero

Conduce Giancarlo Bosetti

Proiezione di scene del film Daniel, regia di Sidney Lumet (1983)

Letture a cura del Teatro del Marchesato

Comparando due momenti-simbolo della recente storia contemporanea, l’evento vuole mostrare come la forma processuale sia stata usata con lo scopo di giustificare la violenza, in due diversi, per tanti aspetti contrapposti, regimi politici, l’un contro l’altro armato. Dall’interessante comparazione, emergeranno le analogie e le differenze tra la follia persecutoria che colpì l’Unione Sovietica di Stalin e dei suoi emuli e, in forma assai più blanda, gli Stati Uniti dell’immediato Dopoguerra.

Ore 16.00-17.30

Il Tribunale di Saluzzo e la sua storia

visite guidate a cura del Museo Civico Casa Cavassa. Prenotazione obbligatoria 0175 41455

Ore 17.30-19.00

Tribunale di Saluzzo

Adolf Eichmann: la banalità del male

Con Gustavo Corni e Simona Forti

Conduce Pier Paolo Portinaro

Letture a cura del Teatro del Marchesato

Processo tra i più discussi dello scorso secolo, quello condotto al gerarca nazista Adolf Eichmann, a seguito della sua cattura (certo illegale) da parte dei servizi segreti israeliani, il trasporto a Tel Aviv, con la successiva condanna a morte nel 1961, ha rappresentato per alcuni il trionfo del giustizialismo selvaggio e illegale, per altri l’equa punizione per chi ha collaborato, in modo eminente, agli orrendi crimini del nazismo, arroccandosi nella formula difensiva: "ho obbedito agli ordini".

L’evento ha l’obiettivo di analizzare i diversi aspetti del "caso Eichmann" in modo critico, anche sulla base delle celebri riflessioni della filosofa Hannah Arendt, che quel processo seguì con grande, drammatica attenzione, sulla "banalità del male."

Ore 19.00-20.00

Caffè del Borgo

APERITIVO CON LA STORIA

Ultime notizie dal Pakistan. Un’avvocata racconta

Anna Vanzan
conversa con Bilquis Tahira

Una giornalista incontra una famosa avvocata pakistana impegnata nella difesa delle donne maltrattate, violentate, perseguitate nel suo Paese.

Ore 20.30-22.00

Sala della scuola di Alto Perfezionamento Musicale - Sala Verdi

Arte sotto processo. alcuni casi esemplari

Con Armando Petrini e Marisa Vescovo

Conduce Guido Davico Bonino

Letture a cura del Teatro del Marchesato

a seguire

Concerto a cura di Antidogma

Esecuzione di musiche di artisti processati introdotti e commentati dal Maestro Enrico Correggia

Da sempre, gli artisti e la loro arte suscitano ammirazione, sdegno, indignazione, e, da sempre, loro stessi, la loro arte o la loro vita, sono stati messi sotto processo. Troppo avanti per le epoche nelle quali è toccato loro di vivere, essi hanno dato "scandalo". E la società si è vendicata, con motivazioni di varia natura, tese a punire uno spirito troppo

 

ribelle, mettendo in causa, talora in aule di tribunale, la condotta di vita, i gusti sessuali, le abitudini personali, le ideologie politiche. Da Oscar Wilde a Pasolini, da Flaubert a Chaikovskij, nell’evento verranno presi in considerazione alcuni casi esemplari di artisti che hanno subito processi quasi sempre giustificati da una ragione diversa da quella reale.

DOMENICA 22 Ottobre

SAVIGLIANO

Ore 9.45-11.45

Teatro Milanollo

Donne sotto accusa nel mondo moderno

Con Bilquis Tahira, Sanaa Azzi, Franca Balsamo, Martina Sabbadini (rappresentante di Amnesty International), Daniela Contin (presidente Zonta Club di Saluzzo)

Conduce Anna Vanzan

In collaborazione con Zonta Club Saluzzo

Questo evento vuole percorrere le strade dell’ingiustizia che opprime le donne in molta parte del mondo portandoci in Pakistan, dove la donna è vittima di un sistema che la condanna ad una condizione di subalternità ed a pene particolari, spesso peggiori di quelle destinate agli uomini. Ma saranno affrontate anche altre situazioni, in Africa e nel Medio Oriente, mettendole a confronto con la nostra realtà.

Ospiti d’onore sono un’avvocata di nazionalità pachistana che ha difeso donne processate ed in pericolo di essere duramente punite e una giovane giurista e reporter libanese.

Ore 11.45-13.00

Teatro Milanollo

La "vera" storia del processo Andreotti

Con Giancarlo Caselli, Marco Travaglio e Jean-Louis Briquet

Una conversazione tra un giornalista, attento conoscitore della cronaca politico-giudiziaria, e un magistrato impegnato in primo piano in uno dei più importanti processi della Storia dell’Italia repubblicana: ad essi si aggiunge lo sguardo più distaccato di uno studioso straniero che a quel processo ha appena dedicato un ponderoso saggio.

Ore 15.00-17.00

Palazzo Taffini

Giordano Bruno e Tommaso Campanella

Con Eugenio Canone e Germana Ernst

Conduce Enzo Baldini

Letture a cura degli allievi dell’Associazione Voci Erranti

Il raffronto si presenta particolarmente suggestivo: Bruno e Campanella vengono entrambi processati nel clima dell’Inquisizione; ma assai diverso risulta il loro comportamento davanti ai giudici inquisitori. L’evento ripercorre i momenti più significativi dei processi. Il confronto farà emergere le differenze anche di temperamento fra i due: ci chiederemo se sia condisivibile il giudizio di Luigi Firpo, che la finta e recitata "pazzia" dell’uno (Campanella), al fine di salvarsi, val bene il rogo dell’altro (Bruno). Dell’uno ci è rimasta l’opera, dell’altro, una serie di scritti meno abbondanti, ma una testimonianza forse più immortale.

Ore 17.00 –19.00

Palazzo Taffini

Jeanne d’Arc, la vergine innocente

Proiezione di sequenze tratte dai celebri film di Carl Dreyer, Robert Bresson, Luc Besson

Commento di
Gianni Rondolino e Germana Gandino

Giovanna d’Arco è, ancora oggi, il simbolo di un’eroina eliminata per sua "troppa forza". L’evento si sofferma su questa figura femminile che ha assunto una valenza emblematica e si colloca entro il perimetro delle persecuzioni della Chiesa Cattolica verso tutti coloro che assumevano posizioni ritenute "eretiche", ossia sostanzialmente pericolose per il potere della Curia di Roma e delle sue tante derivazioni.

Le proiezioni saranno introdotte e commentate da uno dei maggiori esperti di Storia del cinema e da una studiosa dell’Età medievale.

 

Ore 19.00-20.00

Palazzo Taffini

Lo storico, il giudice, il testimone

Elvio Fassone conversa con Giuseppe Galasso

Introduce Angelo d’Orsi

Il lavoro dello storico e quello del giudice hanno forti analogie, che però non sfociano nell’esercizio delle medesime competenze: seppur entrambi indagano su dei fatti, a differenza del giudice, lo storico non è legittimato ad esprimere dei giudizi, tanto meno delle sentenze. Eppure, spesso, le due funzioni si sovrappongono. Vi è un bisogno insopprimibile dello storico a esprimere giudizi? O si tratta di un’operazione del tutto estranea al suo lavoro? Come avviene il passaggio da una Storia narrata da testimoni a una Storia costruita su documenti?

L’incontro avrà sia la scientificità necessaria ad affrontare un tema essenziale del metodo storico, sia un forte aggancio con l’attualità, in una fase in cui sempre più nel senso comune la Storia è trattata alla stregua di semplice opinione: esattamente l’opposto della fede nella Storia che anima il nostro Festival.

Ore 21.30

Ala Polifunzionale

La Soglia

Regia di Koji Miyazaki

Testi di Grazia Isoardi e Fabio Ferrero

Progetto Cantoregi

Spettacolo teatrale realizzato dai detenuti del Penitenziario La Felicina di Saluzzo

Segue un dibattito con l’autrice dello spettacolo
Grazia Isoardi, Daniela De Robert giornalista e autrice di un reportage sull'universo carcerario italiano, Marta Costantino Direttore del carcere La Felicina di Saluzzo, Elvio Fassone, già presidente della Corte d’Assise di Torino.

Il teatro è l’arte del movimento in quanto riflette la vita, cambia continuamente se stesso e i modi del suo agire. Il carcere è tradizionalmente il luogo della non-azione, del tempo sospeso. Il teatro porta nel carcere il suo essere arte del movimento, del gesto e della parola gettando un ponte, concreto ed emozionale, tra il "dentro" e il "fuori" del carcere. Nel mese di ottobre 2002, nell’ambito delle iniziative culturali all’interno della Casa di Reclusione La Felicina di Saluzzo, per volontà della Direttrice Dottoressa Marta Costantino, è stato avviato un Laboratorio Teatrale per venti detenuti dell’Istituto, condotto da Grazia Isoardi. L’attività teatrale ha avuto come tema principale la costrizione fisica e mentale: la reclusione di noi stessi con tutti i nostri sentimenti, il chiedersi cosa vuol dire essere "dentro" o essere "fuori", dove sta il confine, cosa comporta l’andare "oltre", varcare la soglia... Sono stati questi i pensieri con i quali il gruppo si è messo in gioco.

Il dibattito finale vuole, traendo pretesto dallo spettacolo,affrontare, anche alla luce del recente, controverso provvedimento di indulto, il tema scottante della vita in prigione.

DOMENICA 22 Ottobre

SALUZZO

Ore 9.45-11.15

Antico Palazzo Comunale

Il processo a Silvio Pellico

Con Gilles Pécout, Laura Gatti, Aldo A. Mola, Adriano Viarengo

Conduce Giuseppe Galasso

Si ripercorreranno le tappe principali del processo che portò Silvio Pellico, patriota originario di Saluzzo, in carcere, dove compose il celeberrimo Le mie prigioni. L’evento ha una profonda importanza sia per lo spessore umano del personaggio, che traspare dalle pagine della sua opera, sia per il valore educativo della sua vicenda storica e politica. Un frammento di storia locale che ha una valenza ben più ampia, inserendosi nelle lotte tra moti progressisti delle nazionalità nell’Europa della prima metà del XIX secolo, e la sorda resistenza delle forze reazionarie.

 

DOMENICA 22 OTTOBRE – SALUZZO (SEGUE)

Ore 11.15-13.00

Antico Palazzo Comunale

L’Affaire Dreyfus

Con Vincent Duclert e Massimo Sestili

Conduce Gilles Pécout

Letture a cura del Teatro del Marchesato

Nell’anno del centenario della riabilitazione di un innocente, il capitano dell’esercito francese Alfred Dreyfus, vittima di una persecuzione politica e razziale, un Festival dedicato ai processi non poteva no trattare il "caso Dreyfus", un evento di straordinaria importanza storica: la condanna per tradimento di un capitano, a seguito della sconfitta di Sédan, contro la Prussia, era in realtà il frutto di una campagna d’odio contro gli Ebrei. Da qui nasceranno tanti fenomeni, ideologie, movimenti: a cominciare dalla mobilitazione degli "Intellettuali"; e dalla stessa comparsa, sulla scena internazionale, della parola.

Ore 15.00-17.30

Antico Palazzo Comunale

Il processo di Norimberga, ovvero vincitori e vinti

Con Gustavo Corni, Daniel Segesser, Pier Paolo Portinaro

Conduce Gian Enrico Rusconi

Letture degli allievi della Scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile di Torino

In collaborazione con
Torino Capitale Mondiale del Libro nell’ambito de Il linguaggio dei Segni "La Storia, Punto a Capo"

Il processo di Norimberga ha segnato la fine di un’epoca, la chiusura della lunga "Seconda Guerra dei trent’anni", quella che va dal 1914 al 1945; in particolare Norimberga è la pietra tombale sulla barbarie nazista. Ma nel contempo con quel processo si apre un pericoloso precedente: i vincitori che si ergono a giudici dei vinti, e le ragioni morali della storia vengono vestite di princìpi giuridici non sempre ineccepibili. Una scelta politicamente forse inevitabile, e persino a suo modo giusta; ma, a sua volta, non esente da errori, e soprattutto foriera di conseguenze pericolose, i cui frutti si vedono anche oggi.

Ore 17.30-18.30

Proiezione del documentario Nuremberg, Les nazis face à leurs crimes, regia di Christian Delage (2006)

Ore 18.30-20.00

Antico Palazzo Comunale

Processi negati e "Truth commissions"

Con Giampaolo Calchi Novati e Loris Zanatta

Conduce Marcello Flores

Con una testimonianza di Elana Ochse

Proiezione di scene del film In my country, regia di John Boorman(2004)

In una rassegna dedicata al processo appare di particolare interesse la situazione eclatante del colpevole non sottoposto a giudizio. Il regime dei generali, in Argentina, è il caso storico che abbiamo scelto. A controllare, all’interno del medesimo evento, verrà trattato il caso delle Truth Commissions, ovvero delle commissioni di riconciliazione che hanno lavorato in Sudafrica per riportare la pace tra la popolazione, dopo conflitti intestini durati oltre un secolo. Alla presenza degli studiosi si aggiunge quella di una donna sudafricana, che ha lasciato la sua terra, ma è rimasta ad essa legata.

Ore 21.30

Antico Palazzo Comunale

Il processo di Verona

Con Carlo Lizzani e Goffredo Fofi

Conduce Angelo d’Orsi

Proiezione del film Il processo di Verona, regia di Carlo Lizzani (1963)

Cinque membri del Gran Consiglio votano l'ordine del giorno di Dino Grandi, che produce la caduta del capo del fascismo Uno dei cinque è Galeazzo Ciano, marito di Edda Mussolini, dunque genero del Duce. L'atto di ribellione di questi uomini viene pagato con il carcere e con il processo che si svolge a Verona. Il processo è manovrato dai tedeschi, con i quali Edda cerca di trattare promettendo loro i diari. Lizzani, regista del più importante e inquieto film su quella fosca vicenda, che segna uno dei momenti più tragici di un regime ormai avviato al disfacimento, e perciò più crudele, dialoga con un critico attento e battagliero come Fofi, con la conduzione dell’incontro da parte di uno storico, il fondatore-direttore di FestivalStoria.